04/06/2010

Seminario : L'eJustice amministrativa in europa: comparare per innovare

Sabato 12 giugno 2010 nell' Aula SP3 dell' Edificio Sperimentale Tabacchi dalle ore 9,00 alle ore 13,00 avrà luogo un seminario internazionale
sul tema de "". 

La giornata di studio comporta l’acquisizione di 1 CFU per gli studenti della Laurea Triennale in Scienze politiche e delle Relazioni internazionali nonchè per gli studenti della Laurea Magistrale in Scienza politica, previo invio a labgov@ateneo.unile.it. entro il 22 giugno 2010 di una relazione di almeno 5 pagine word (1500 caratteri minimo l'una). La verbalizzazione avverrà il giorno 25 giugno, ore 12:00, presso Aule Edisu di via Brenta.
 
Per gli studenti di altri corsi è previsto il rilascio di certificazione attestante l’avvenuta partecipazione. Si prega, però, di sincerarsi presso la propria Segreteria didattica di Corso se tale certificazione possa comportare o meno l’acquisizione di 1 CFU.
 
Per partecipare, inviare un messaggio di conferma entro il 10 giugno 2010, utile ai fini organizzativi e per la predisposizione degli attestati partecipativi, all'indirizzo e-mail:
labgov@ateneo.unile.it. Si prega di indicare generalità (nome, cognome, data e luogo di nascita), corso di appartenenza e numero di matricola.
 

31/05/2010

STRADESIGN

E' ufficialmente aperto il bando per la partecipazione al bando del concorso STRADESIGN - Libera il Genio, indetto dall'Associazione Artigiani di Galatina al fine di promuovere e sviluppare tra le giovani generazioni la consapevolezza della funzone economica ed etico-sociale dell'impresa. Dateci un'occhiata ;)

Per info visitare il sito http://www.stradesign.eu/

Non perdiamo occasioni

L’Università del Salento si appresta a vivere una stagione intensa. La decisione del Ministero dell’Istruzione di continuare con la strategia dei tagli indiscriminati nei confronti degli atenei italiani e del settore della Ricerca, penalizzerà fortemente il mondo universitario del Sud Italia e ovviamente anche noi, malgrado gli aiuti ricevuti dalla Regione che, occorre ammetterlo senza pregiudizi di sorta, in questi anni è sempre stata attenta al tema della formazione e ai problemi delle università pugliesi.

La nostra Università ha la fortuna di estendersi sul territorio del Salento che comprende in primis Lecce, una città che nel corso di questi ultimi dieci anni, sia a causa di politiche mirate sia grazie all’ambiente universitario stesso, ha subito, a mio parere giustamente, una rivalutazione soprattutto in termini turistici, in merito alle sue tradizioni storiche, culturali e anche enogastronomiche. Oltre a Lecce il Salento si estende fino al Brindisino e a una parte del Tarantino, perciò l’Università del Salento ha avuto il merito di accogliere le energie migliori di questo territorio, le giovani menti dei pugliesi salentini. Tuttavia l’Università non può limitarsi a ricevere, ma deve necessariamente educare, formare, orientare le menti delle giovani generazioni. Se ci interroghiamo sulle condizioni in cui versa il nostro Ateneo, allora comprendiamo che proprio su questo punto l’Università del Salento ha commesso una serie di gravi errori.

Non possiamo non riconoscere lo sforzo compiuto dal Rettore La Forgia in questi ultimi tre anni, per l’aver fortemente voluto innovare, migliorare, rendere efficiente il sistema universitario salentino. Ma troppo spesso ci siamo perduti dietro facili slogan o immagini di copertina, dietro i quali continuava a non cambiare proprio nulla, secondo una tendenza oggi in voga : diffondere una visione “luccicante” di un territorio che in realtà in termini di autogestione deve percorrere ancora tanta strada. La stessa cosa vale per il mondo accademico.

L’Università dovrebbe trattate con il massimo rispetto lo studente, portarlo come si usa dire spesso nel gergo “su di un piatto d’argento”. Lo studente che lavorando come cameriere nei ristoranti o nei pub, subendo la condizione di precario nei call center, vivendo in base agli scomodi orari del commesso, oppure troppo spesso ricorrendo, suo malgrado, anche all’aiuto dei genitori paga le tasse fornendo linfa vitale all’Università. Invece lo studente continua ad essere sottovalutato, spesso inascoltato, ignorato, deriso e sbeffeggiato. Per questo motivo nasce da parte sua un disinteresse, misto al rancore, nei confronti di quella che è la vita universitaria. E’ un ragionamento così vasto da poter essere esteso anche ad altri campi della vita quotidiana : il ristoratore che tratta male i propri clienti o gli raggira, specie se sono turisti stranieri, è inconsapevole del significato della parola Rispetto e agisce secondo una logica autolesionista che gli si ritorcerà contro, perché quel cliente non lo rivedrà mai più. Questa strategia non è lesiva solo nei confronti del singolo ristoratore, ma del territorio in cui vive insieme a tanti altri. Anche lo studente è un cliente, o meglio un utente titolare non solo di doveri ma anche di diritti e per questo meritevole di attenzione.

Ogni atteggiamento di sufficienza, di sottovalutazione, di “snobbismo” nei confronti dello studente da parte di quella che io definisco la classe burocratica cristallizzata nella nostra Università, è un colpo al cuore del sistema Puglia Salento. Due dimensioni quasi parallele, quella di un Sud passivo, inerte, ma soprattutto lento nell’accettare i cambiamenti e nel realizzare i miglioramenti e quello di un Sud sveglio, creativo e in possesso delle carte giuste per essere protagonista, e non semplice comparsa, del futuro : in primis l’immaginazione, la lungimiranza, l’accoglienza, il rispetto. Mi auguro che prima o poi queste due dimensioni si incontrino e che il Domani prenda il posto di Ieri.